Assicurazione vita con finalità successoria: anche la Cassazione continua ad “indirizzare” verso la designazione beneficiaria specifica
Assicurazione vita con finalità successoria: anche la Cassazione continua ad “indirizzare” verso la designazione beneficiaria specifica
La Giurisprudenza di Cassazione si arricchisce di un nuovo capitolo riguardante il rapporto tra assicurazioni sulla vita e diritto successorio.
Con la recente ordinanza n. 25635 del 15.10.2018, gli Ermellini intervengono infatti a giudicare in merito alla fattispecie di un beneficio di un’ assicurazione vita con designazione generica “eredi legittimi” a cui ha fatto seguito un testamento nel quale il de cuius ha nominato un’erede universale, senza fare menzione della polizza.
La Corte di Cassazione, ribaltando le sentenze del Tribunale di primo grado e della Corte d’Appello, non ha dato ragione all’erede universale che aveva agito contro la compagnia di assicurazione per rivendicare il proprio diritto al beneficio della polizza.
La vicenda si innesta sul tema del delicato crinale di autonomia tra la previsione contrattuale della designazione beneficiaria e le regole del diritto successorio in tema di identificazione dei successori. La morale e gli spunti operativi che possono trarsi per gli intermediari anche da questa sentenza ? Consigliare ai contraenti, quanto più possibile, una designazione specifica e non generica; sullo stesso versante vanno peraltro le indicazioni dell’Ivass intervenuta recentemente sullo stesso argomento.
